La Storia
Il Libano rappresenta un mosaico sociale, culturale e religioso molto particolare. In quella terra convivono numerose confessioni religiose e diverse etnie. La crisi politica, sociale, finanziaria e sanitaria ha portato la maggior parte della popolazione a vivere in condizioni di povertà spingendo tante persone, soprattutto giovani a lasciare la propria terra.
Perché andare in Libano allora? Ce lo racconta Donata, giovane ragazza tedesca che sta iniziando il secondo anno del corso di laurea infermieristica in Libano.
“Quando sono arrivata in Libano con Maria nell'ottobre di quattro anni fa per il tirocinio di cinque mesi al Liceo Tedesco di Jounieh, sono rimasta colpita non solo dalla situazione politica ed economica del paese, ma soprattutto dalla conseguente mancanza di prospettive che affliggeva i giovani libanesi. Per molti, l'unica via d'uscita sembrava essere l'espatrio. Molti miei coetanei e ragazzi più giovani che avevo incontrato al tempo hanno infatti lasciato il paese. Per i giovani libanesi era incomprensibile che fossi lì volontariamente, anche se per pochi mesi.
Allo stesso tempo, sono stata sorpresa e sopraffatta dalla provvidenza che ha reso possibili tanti incontri e mi ha donato tante amicizie in pochissimo tempo. Ben presto è stato chiaro che questa esperienza non poteva finire in cinque mesi…
Volevamo esserci nel momento in cui tutti lasciavano il paese, per essere un piccolo segno di presenza e di speranza. Così abbiamo iniziato a cercare un appartamento.
Sono venuta a conoscenza della Fondazione Stabat tramite il progetto “Alpha Center” ad Afragola e gli eventi culturali del “Festival di Letino” che organizza ogni anno. Mi ha subito colpito il loro metodo di porre l’uomo e le relazioni interpersonali al centro dei loro progetti che è ciò di cui si ha bisogno in Libano. Così mi è sembrato ovvio chiedere il loro sostegno!”
Situazione attuale
A gennaio 2023 la Fondazione Stabat ha contribuito all’acquisto di una casa per studenti a Jounieh per offrire innanzitutto un luogo dove VIVERE, CONDIVIDERE e RESTARE. Abbiamo appena terminato di ristrutturare l’appartamento e attualmente vivono insieme 3 ragazze: una tedesca, una americana e una libanese.
In un momento così difficile per il Paese dove la convivenza fra culture diverse non è sempre possibile, questo progetto vuole essere un segno di speranza per la popolazione. Numerose sono le attività che si svolgono in questo luogo:
- Serate mensili di divulgazione culturale scientifica e umanistica. Alcuni esempi:
➤ Conferenze su personaggi di spicco del mondo dell’arte, della musica e della fotografia quali Nadia Boulanger, Fabienne Verdier, Arvo Pärt
➤ Incontro scientifico sulla Fisica Quantistica e Metafisica
➤ Sensibilizzazione al volontariato attraverso la condivisione dei progetti umanitari dei partner di Stabat
➤ Cineforum
➤ Organizzazione di concerti corali di musica polifonica con il Letino Festival’s International Choir in 4 diverse regioni del libano. 600 persone beneficiari
- Messa a disposizione di uno spazio studio per gli universitari.
- Attività sociali rivolte ai più bisognosi:
➤ Visite settimanali a donne di un ospedale psichiatrico insieme a giovani studenti e lavoratori libanesi
➤ Visite settimanali a famiglie bisognose in un quartiere molto svantaggiato di Beirut
➤ Visite e assistenza a persone malate, sole, anziane presenti nel nostro quartiere
➤ Momenti di convivialità e condivisione presso la nostra casa
Come aiutarci
Puoi diventare un “padrino” di uno studente con una donazione libera una tantum o ricorrente! (link)
Molti giovani studenti non possono pagarsi gli studi e devono quindi alternarsi fra studio e lavoro. Ugualmente, non hanno la possibilità di affittare alloggi vicino alle principali città universitarie, dovendo così passare molte ore in viaggio poichè vivono nei loro paesi di origine, quasi sempre molto lontani.
Notizie e Testimonianze
Ad Aprile 2024, Fondazione STABAT ha invitato il “Letino Festival’s International Choir” per un tour nel Libano. Il coro è composto da 16 giovani di 7 diverse nazioni, rappresentando così un esempio culturale singolare e originale, ricco di diversità di voci e tradizioni musicali. Hanno girato quattro diverse regioni del Libano, proponendo musica sacra polifonica.
Una corista ha condiviso con noi la sua esperienza di quei giorni.
" Lo scopo era innanzitutto quello d'incontrare le persone del posto e offrirgli la bellezza della tradizione musicale occidentale, in un periodo difficile per il Libano. Nell'aprile 2024 infatti, la tensione tra Israele e il sud del Libano era molto forte. È stata una vera esperienza di consolazione per chi ha partecipato.
Quello che mi ha molto colpito sono stati i bellissimi incontri che abbiamo avuto durante i concerti ma soprattutto durante la loro preparazione. Siamo stati accolti dagli abitanti con molta generosità e gioia e siamo stati sostenuti in qualsiasi bisogno affinché potessimo realizzare il tour il meglio possibile. Persone che hanno pochissimo per vivere ci hanno ospitato con un cuore e una gioia incredibile. La gente ci ha coccolato come se avessero aspettato la nostra venuta da tanto tempo.
Durante il terzo concerto a Kobayat (nord del Libano) abbiamo incontrato il coro del paese che dopo il concerto ci ha ringraziato offrendoci i canti della loro tradizione orientale, come risposta spontanea al nostro incontro. Il punto di unione era nella bellezza del canto! Anche in viaggio, attraversando il paese, abbiamo potuto offrire il nostro canto a persone molto povere, inaspettate e anche a una famiglia musulmana che abbiamo incontrato vicino ad un fiume. Con alcuni di loro ci lega un’amicizia che dura ancora oggi. Spesso vengono a trovarci a casa nostra. "











