Il Festival di Letino: quattro giorni per ritrovare l’essenziale
“Se c’è un appuntamento a cui non manco mai, è proprio il Festival di Letino. Organizzo persino la mia estate in base alle date annunciate, per essere sicura di renderlo la mia priorità.
Perché tanta fedeltà? Perché questi quattro giorni trascorsi sulle montagne del Matese, tra i paesi di Letino e Gallo, sono per me una vera fonte di rigenerazione. Un tempo prezioso che mi permette di ricaricare le batterie e ripartire con uno sguardo rinnovato sulla vita.
In fondo, il Festival di Letino mi rende più umana. Riaccende in me il desiderio di trasmettere a mia volta questa umanità a tutte le persone che incontro.
Ogni edizione è una nuova sorpresa, simile a un astro che appare in un mare di stelle, a una luce che illumina una quotidianità talvolta oscurata dalle molteplici sollecitazioni del mondo.
Venire al Festival di Letino non significa né fuggire dal mondo né opporvisi. Significa, al contrario, abbracciarlo pienamente, abitarlo più profondamente e ritrovarvi un nuovo senso.”
(Anais, amica della Fondazione Stabat)
Gli amici e i partner della Fondazione Stabat si riuniscono ogni anno nell'ultima settimana di luglio per vivere quattro giorni all'insegna della cultura, dell'arte e della spiritualità, nel suggestivo paesaggio del Matese, nei paesi di Letino e Gallo (CE).
Ma che cosa è il Festival di Letino?

Una terra che nutre lo sguardo
Il primo dono del Festival è la bellezza. Quella di questa terra ancestrale, dei suoi paesaggi maestosi, delle sue tradizioni vive e della calorosa accoglienza dei suoi abitanti. A Letino e Gallo, la vita si tramanda di generazione in generazione con una semplicità disarmante.
Ogni incontro, ogni vicolo, ogni panorama ricorda la ricchezza di un patrimonio profondamente umano.
Un programma ricco e stimolante
Ogni mattina le numerose conferenze offrono l’occasione per scoprire percorsi di vita, passioni e riflessioni di chi parla, ampliando il proprio sguardo sul mondo.
Al pomeriggio, i laboratori propongono una grande varietà di attività: culturali, artistiche, sportive, culinarie e anche ludiche. Ognuno può trovarvi il proprio posto ed esplorare nuovi orizzonti.
Anche le mostre e i vernissage aprono porte inaspettate verso la bellezza. Artisti e creatori condividono la loro ricerca lavorativa, la loro sensibilità e la loro visione del mondo, invitando ciascuno a guardare oltre i propri preconcetti.
Quando il sole tramonta sulle montagne del Matese, il festival prosegue in un’atmosfera di festa e contemplazione. Concerti, proiezioni di documentari, spettacoli e danze tradizionali scandiscono le serate.
Ce n’è per tutti i gusti. E quando gli eventi terminano, inizia una seconda parte della serata all’insegna della gioia, dell’amicizia e del desiderio di condividere un momento insieme.




La calorosa accoglienza degli abitanti del paese
È impossibile parlare del Festival senza menzionare gli abitanti di Gallo e Letino che aprono le loro casa per ospitarci, testimoniando una disponibilità senza paragoni. Il loro calore contagia tutti! E sono loro i dententori della tradizione locale a cui ci introducono ogni anno di più.
Il loro impegno testimonia che la dedizione, la disponibilità e il servizio al bene comune non conoscono limiti. Grazie a loro, tutti quelli che vengono possono vivere appieno questa esperienza unica di riposo, incontro e scoperta.





Ritrovare il tempo di vivere
Il festival è pensato affinché i partecipanti possano dedicarsi pienamente all’essenziale: l’incontro e la scoperta. Tutto è organizzato con cura affinché ciascuno possa vivere l’evento senza vincoli, libero dalle preoccupazioni quotidiane.
Questa ritrovata disponibilità apre uno spazio raro in cui è possibile ascoltare veramente, scambiare idee e lasciarsi sorprendere.












